Il mio rapporto con il gioco di carte collezionabili inizia relativamente tardi.
Conoscevo
Magic: the Gathering sin dagli anni '90 a livello di fama, ma non esercitava su di me molto interesse, credo per via dell'ambientazione fantasy, che in quel periodo non mi piaceva granché. Inoltre, nel mio giro di amicizie, nessuno ci giocava.
Fu diverso tempo dopo (parliamo di una quindicina d'anni) che un amico mi mostrò la sua collezione, e mi spiegò rapidamente il meccanismo di base di gioco.
Incoraggiato dall'avere un compagno che mi avrebbe aiutato nel comprendere meglio il gioco, decisi di acquistare il mio primo mazzo tematico.
Ma che cos'è un gioco di carte collezionabile?
Salta immediatamente all'occhio la parola "collezionabile", termine che sta a significare che, oltre al mazzo che si usa in partita, il set completo di carte ne conta un numero molto più elevato, disponibili a parte.
Magic ha un meccanismo di base molto semplice: ogni giocatore possiede un proprio mazzo da 60 carte, con il quale cercherà di battere l'avversario. In un mazzo di Magic sono presenti varie tipologie di carte: creature, magie e terre. Queste ultime vengono messe in gioco una per turno, il loro scopo è fornire energia, ovvero "mana" per poter mettere in gioco le creature e le magie.
Le creature e le magie richiedono infatti un costo per essere lanciate e le terre che abbiamo in gioco indicano quanto di questo costo possiamo pagare.
Facciamo un esempio: supponiamo di avere in mano una creatura che chiede due terre per essere lanciata, e sul tavolo abbiamo quattro terre. Non dobbiamo fare altro che ruotare due terre di 90 gradi (per indicare che abbiamo utilizzato quell'energia di mana, si dice "tappare") e possiamo mettere la carta in gioco.
A questo punto ci rimangono solo due punti mana disponibili, e questa situazione rimane anche durante il turno del nostro avversario.
Quando è nuovamente il nostro turno, possiamo riposizionare le terre in senso verticale (stappare).
Questo è in sostanza, il meccanismo con cui funziona una partita di Magic. La cosa straordinaria è che ogni carta ha un proprio utilizzo e delle proprie regole, per cui siamo noi stessi a decidere il livello di complessità della partita che vogliamo giocare: possiamo strutturare un mazzo fatto di un esercito di creature e magie "semplici", oppure escogitare una vera e propria strategia di controllo, costringendo l'avversario, per esempio, a scartare carte impedendogli di giocare.
Al fine di ottenere questo tipo scontri, Magic è suddiviso in cinque colori, ognuno dei quali con specifiche filosofie magiche:
- Bianco: colore associato al bene ed alla purezza, il colore bianco mira alla vita, alla protezione ed alla cura. Ricco di creature angeliche, molte carte infatti portano al conservare i punti vita ed a bloccare i combattimenti. La terra simbolo del bianco è la pianura.
- Blu: colore del mare, della complessità e dell'inganno, il colore blu è sicuramente il più difficile da padroneggiare, dove molte carte hanno scopo di confondere la partita, costringendo il giocatore a scartare carte, rimescolare il mazzo, e cose del genere. La terra simbolo del blu è l'isola.
- Rosso: il colore del fuoco, pertanto un colore che scotta letteralmente! Il rosso è un colore tendenzialmente veloce, fatto di creature aggressive, come ad esempio i goblin, e magie istantanee che infliggono danni rapidamente. La terra simbolo del rosso è la montagna.
- Verde: il colore della natura e rigoglio. Il colore verde è ricco di creature piccole e di rapido lancio, e di magie che mirano alla crescita, sia per potenziare le creature che il proprio mana. La terra simbolo del verde è la foresta.
- Nero: il colore dell'oscurità, della morte e della malattia. Le carte nere sono popolate da creature come ratti, scheletri e vampiri, le magie hanno spesso come scopo il prosciugare l'energia vitale, a volte anche del possessore del mazzo. La terra simbolo del nero è la palude.
Supponiamo di voler iniziare a giocare a Magic: the Gathering. Che cosa devo fare?
Il metodo più semplice per cominciare a giocare consiste nell'acquistare un mazzo completo iniziale, potendo scegliere se comprare un set base di tipo introduttivo (di solito per due giocatori) oppure comprare un mazzo tematico, solitamente monocolore.
La differenza tra le due è che mentre il mazzo tematico è strutturato su una base strategica e quindi possiede al proprio interno delle carte più complesse nell'utilizzo (consigliato se doveste unirvi ad una cerchia di giocatori già attivi), il set introduttivo possiede carte più semplici (tipo creature senza particolari abilità, e magie con un unico effetto), che quindi consentono una più rapida assimilazione delle regole principali del gioco. Consiglio questa opzione se volete cominciare con un amico, o figlio a digiuno dell'argomento.
Successivamente, è possibile espandere il proprio mazzo acquistando delle buste di espansione da 15 carte assortite. Essendo le carte totalmente casuali, è possibile che prima di trovare qualcosa di realmente utile potrebbe richiedere molto tempo, con conseguentemente accumulo di carte che non fanno al caso nostro ed esborso non indifferente di denaro.
Per questo motivo, il modo più saggio per giocare a Magic è quello di consultare i database delle carte presenti in vari siti per configurare il nostro mazzo ideale. Chiaramente questa pratica è più indicata quando avete un pochino di esperienza e siete dotati di un mazzo a cui aggiungere nuove carte.
Magic è un gioco gigantesco: da quando è uscito ha visto avvicendarsi una moltitudine di espansioni, al punto da generare molta confusione per chi vuole avvicinarsi senza rimanerne travolto.
Vi dico subito che ogni edizione di Magic è compatibile con tutte le altre, quindi a meno che non decidiate di partecipare ai tornei potete usare carte di qualunque edizione e andranno benissimo.
Nella prossima puntata vi parlerò in maniera più dettagliata delle espansioni.
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